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Riserva Regionale della
Diaccia Botrona
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Tra Castiglione della Pescaia e Grosseto, a ridosso della pineta e della ben nota e frequentatissima spiaggia, si trova la Diaccia Botrona, una zona palustre sconosciuta ai più e che per secoli ha giocato un ruolo importantissimo nella storia e nell'evoluzione del territorio di Maremma. Benché assai ridotta rispetto alla sua estensione originaria e assediata da centri abitati e coltivazioni, rappresenta un tassello nel complesso mosaico di zone umide costiere; fortunatamente risparmiate dalle grandi opere di bonifica. |
Casa Rossa |
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Infatti,
se un tempo stagni, paludi e acquitrini evocavano un mondo inquietante,
desolato e scarsamente produttivo, oggi stiamo imparando lentamente a
valutare la ricchezza e l'importanza di questi rari ecosistemi. |
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| Come raggiungere la Diaccia Botrona | |
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Arrivati
a Castiglione della Pescaia, tramite la Strada Provinciale n° 3 del
Padule o la Strada Statale n° 322 delle Collacchie, si deve raggiungere
il ponte Giorgini che attraversa il fiume Bruna. Qui si volta a sinistra
( destra per chi viene da Marina di Grosseto ) e percorrendo la strada
parallela al fiume si giunge alll'area di parcheggio prospiciente
la cosiddetta "Casa Rossa" ( Casa Ximenes ). Dal ponte del vecchio edificio si può
ammirare un suggestivo panorama di tutta l'area umida Riserva Regionale Diaccia Botrona. |
Ruderi del convento Medioevale "La Badiola" sull'Isola Clodia |
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Si
può accedere alla Diaccia Botrona anche entrando dal lato Ovest
; si imbocca la Strada Provinciale n° 3 del Padule in direzione Grosseto
; a circa 6-7 Km da Castiglione si trova un piccolo agglomerato di case
chiamato Ponti di Badia; qui bisogna girare sulla destra, attraversare
il ponte e percorrere la strada sterrata fino a raggiungere le paludi
della Diaccia Botrona. Lasciata l'auto, e proseguendo lungo il sentiero
principale, si arriva all' Isola Clodia, mentre girando a destra si può
camminare sull'argine del Canale Collettore che costeggia tutta la vasta
zona umida lungo il lato Ovest. |
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| Quando e come visitarla | |
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Il
periodo da Marzo a Settembre è sicuramente il migliore per
visitare non solo la Diaccia botrona ma tutte le zone umide in genere. All'inizio della
stagione autunnale, si assiste alla graduale partenza degli uccelli migratori e al passaggio
di quelli che sosteranno nell'area solo per alcuni giorni, per poi ripartire
e raggiungere le aree di svernamento più a Sud. |
Tramonto sul Padule |
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Visita la Galleria fotografica dedicata alla Diaccia Botrona |
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