EREMO DI SAN GUGLIELMO

In Località “Boschetto“, a Castiglione della Pescaia, ci sono le rovine di un antico e austero convento. Si tratta di una Chiesa di impianto romanico a navata unica con un altare secentesco, purtroppo non ben conservato, ma pur sempre testimone di antiche memorie.
Nella parte del convento si distinguono le celle dei monaci, parte del chiostro e una torre del ‘700.

Questo eremo che sorge immerso nella vegetazione, è legato alla storia di San Guglielmo un nobile guerriero che si convertì al cristianesimo dopo aver condotto una vita peccaminosa e dissoluta. Dal Romitorio, sito vicino a Buriano, si spostò a Castiglione della Pescaia, per dedicarsi alla preghiera e alla penitenza, dove rimase fino alla sua morte.
Una piccola cappella fu allora costruita sopra la tomba del Santo di Malavalle ed intorno a questo luogo si riunirono i suoi seguaci.
A seguito di molte testimonianze di miracoli operati per intercessione di Guglielmo, il papa Alessandro III concesse il culto del santo (1174) ed approvò la regola dei Guglielmiti (1211). Nel corso del XIII secolo molti eremiti giunsero a Malavalle.
La leggenda narra che il Santo uccise col suo bastone il Drago di Malavalle che tanto terrorizzava gli abitanti della zona.
San Guglielmo che è il patrono di tutte le comunità di Castiglione, viene festeggiato con tanta devozione, con processioni e feste religiose.
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